Le sette energie creative (e come sfruttarle oggi)

le sette energie
14 Settembre 2022

Sulle sette energie…

In un tempo lontano, quando l’uomo era ancora allineato con sé stesso e con il proprio Tutto, era chiaro che la materia che ci circondava era solo illusione e che in realtà tutto fosse solo energia.

L’atomo a livello esoterico non è nient’altro che la parte più piccola di qualsiasi elemento preso in considerazione che ne conserva le caratteristiche ma cosa succede quando questa parte viene scissa?

Oggi sappiamo che l’atomo è formato a sua volta da elementi e sono i quanti, i pacchetti energetici, che vibrando determino ciò che vediamo.

Sappiamo anche gli atomi stessi sono degli agglomerati tenuti insieme da legami e, qualora questi legami venissero meno, la realtà per come la conosciamo verrà meno, poiché formata sostanzialmente da questi vuoti.

Immagina qualcosa di mastodontico, un grattacielo, e prova solo a pensare se questi legami crollassero, se non ci sarebbe più il vuoto.

Otterremmo qualcosa di molto diverso, forse una pallina sempre più piccola man mando che gli atomi si addensano, ovviamente molto pesante, ma mai il grattacielo stesso.

Così anche la scienza oggi è in grado di affermare ciò che i nostri padri antichi sostenevano: Tutto è energia.

Ma cos’è questa energia? Può essere capita? Qual è la sua espressione? Come la si comprende? Come possiamo sfruttarla?

Le sette energie creative

Ogni cosa è energia a diversi stadi vibratori.

Ci sono voluti secoli per riappropriarci di questa verità che già gli antichi popoli conoscevano e le tradizioni esoteriche tramandano di generazione in generazione.

Oggi è quasi ovvio che l’energia sia frutto di un rapporto tra materia e velocità della luce al quadrato, ma questa è scoperta recente, classificabile come un battito di ciglia nella storia della nostra amata Terra.

Anticamente, però, già questa era cosa nota tanto che, non solo si sapeva che tutto proveniva dalla Fonte indiscussa ma c’era la scienza necessaria per comprendere come tutto rispetta la regola fondamentale del 7 e che anche la stessa energia progenitrice si appoggiava a sua volta a questa regola.

La monade, la grande Scintilla, ha un solo scopo: farci vibrare fino al completo dissolvimento al fine ultimo di riportarci da lei per condividere ciò che abbiamo appreso.

L’albero della cabala è il glifo più intuitivo che ci permette di capire e comprendere il nostro scopo di vita, l’Anu è l’elemento su cui tutto si basa, paragonabile al Fotone nella fisica.

Le sette energie

le sette energie creative

Tutto è energia e anche l’Uomo non sfugge a questa regola.

Come ogni cosa che ha una forma nella realtà, anche l’essere umano è fatto di materia e come tale risuona, ha un determinato colore e soprattutto pulsa.

Ognuno di noi ha un determinato suono personale ed è proprio questo suono, questa vibrazione specifica che emette un determinato colore, visibile a chi ha occhi per vedere.

L’insieme tra suono e colore produce una determinata frequenza personale che risponde ad una gamma energetica.

L’energia muta nel tempo, come mutano le frequenze alle quali riecheggiamo.

Nel tempo l’uomo ha compreso che queste energie per sintesi ed astrazione sono 7, per via del colore predominante e fatte salve tutte le sfumature.

In base a questo, la scienza antica è in grado di rivelare molti misteri, mediante le manifestazioni, principalmente legate alle Gerarchie Angeliche e ai Sacri Pianeti.

Nella prima energia predomina l’idea dinamica della Fonte.

È legata a Vulcano a sua volta celato dal Sole e la sua potenza massima si manifesta nel regno minerale.

Racchiude l’essenza del Potere, come Volontà creatrice e il suo ultimo scopo è quello di dare morte alle forme per crearne delle nuove.

Le sue caratteristiche sono l’unicità del proposito, la visione chiara, il potere dinamico e il senso del tempo.

Non mancano solitudine e distacco.

Il colore è il rosso.

Coraggio, forza, sincerità, ampie vedute sono alcune delle virtù mentre arroganza, durezza, ambizione, ira ed ostinazione sono alcuni dei difetti che possono/devono manifestarsi fino a quando non si lavorerà sulla pazienza, sulla tolleranza e sull’umiltà.

La seconda energia è caratterizzata dall’amore o desiderio.

La Fonte volle che l’idea fosse materializzata e stabilì i disegni per farlo.

È l’energia che caratterizza i “Maestri Costruttori”, l’energia dei plasmatori della materia.

Il pianeta Sacro di riferimento è Giove.

È attiva particolarmente nel mondo vegetale in particolare nei fiori e nei loro profumi, da sempre attrattivi.

Il colore l’azzurro.

Chi ha questa energia porta con sé intuizione, intelligenza, serenità, calma, forza e pazienza ma deve stare attento all’indifferenza verso il prossimo, a non cadere in aspetti troppo teorici e alla freddezza derivante a volte dal disprezzo, elementi che possono essere superati lavorando spesso sulla compassione e sull’altruismo.

La terza energia è caratterizzata dal pensiero.

È l’energia del pensatore, del filosofo, dell’illuminato, dell’evoluzione.

Il pianeta Sacro di riferimento è ovviamente Saturno.

Il regno in cui si manifesta è quello animale, in particolare negli animali domestici superiori.

Il colore è il verde.

Chi possiede questo tipo di energia, solitamente, detiene il potere di sintetizzare sul piano fisico.

È l’energia dell’indagine scientifica, dell’illuminazione mentale, del potere di manifestare e dona equilibrio.

Porta anche concentrazione sugli studi, pazienza, cautela, intelletto sviluppato, capacità di astrattismo tra le altre cose.

Questa energia comporta anche la possibilità concreta di manifestare ostinazione, criticismo, freddezza, isolamento ed egoismo e chi manifesta queste caratteristiche negative dovrà lavorare sulla tolleranza, il buon senso, la simpatia e la devozione.

La quarta energia stabilisce la perfezione della forma.

Opera attraverso le regole della Fonte per raggiungere l’armonia.

Ciò che è funzionale deve diventare anche armonico attraverso le regole matematiche.

Si manifesta sul piano dell’intuizione, il colore predominante è il giallo e il pianeta Sacro di riferimento è Mercurio.

Esprime la crescita interiore come anche la possibilità innata di rivelare il cammino.

Porta con sé grandi doni come coraggio, generosità, un intelletto brillante e una spiccata percezione.

È anche l’energia degli affetti e della simpatia innata ma se mal gestita può comportare passioni violente, senso d’indolenza, stravaganza, trascuratezza e mancanza di coraggio morale.

La quinta energia è quella della congiunzione.

Con questo tipo di energia si manifesta un ponte tra ciò che è in alto e ciò che è in basso.

Se lo scienziato opera sui livelli mentali, il mistico/religioso opera sui livelli emotivi.

Questa energia spinge verso i livelli mentali superiori, molto più vicini all’Anima e quindi alla comprensione della Fonte.

La forma è stata concretizzata e resa funzionale ed armonica.

Ora è tempo di emergere da essa, di purificarsi e aver in dono la rivelazione della via.

È l’energia che caratterizza maggiormente gli iniziati ed è ciò che esprime chi è sulla strada della scienza esoterica.

Il pianeta Sacro di riferimento è Venere, il suo colore è l’indaco e questa energia porta buon senso, rettitudine, perseveranza, intelletto superiore e senso d’indipendenza.

Può comportare, tuttavia, pregiudizio, arroganza, criticismo, incapacità nel perdono e anche un senso di ristrettezza mentale.

Lavorando sulla devozione e sulla riverenza tutto ciò può essere superato.

La sesta energia dona la capacità di generare le idee ed è l’energia della concentrazione pura e semplice.

È l’energia del pianeta Sacro Marte, delle organizzazioni, della disciplina.

Abbiamo uno scopo e dobbiamo fare in modo che ciò avvenga, quindi siamo disposti ad immollarci, sopportiamo, rifiutiamo ciò che ci allontana dalla meta, siamo capaci persino di distaccarci completamente dalle nostre emozioni.

Il colore di questa energia è il rosa argentato.

Questa energia porta lealtà, riverenza, amore, fedeltà allo scopo, intuizione e devozione.

Può comportare, però, pregiudizio, egoismo e gelosia, inganno verso sé stessi, persino superstizione, collera e parzialità.

Tutte qualità negative che possono essere superate con la tolleranza, la sincerità, la forza d’animo e il sacrificio.

La settima ed ultima energia è quella della magia rituale.

È l’espressione della magia bianca, caratterizzata dal colore viola e il pianeta Sacro di riferimento è la Luna.

Il viaggio è concluso, ora siamo in grado di spiritualizzare gli elementi.

Questa energia porta fiducia, coraggio, dovizia di particolari ma anche cortesia e perseveranza.

Può essere però causa di orgoglio, superficialità di giudizio, bigottismo e formalismo.

È l’energia del cerimoniere, opera sul piano fisico e porta grandi doni come il potere mentale, la facoltà di creare, cooperare e soprattutto rivela la bellezza della Fonte stessa.

A margine delle sette energie creative

Un uomo durante la sua vita sperimenta tutte queste energie?

Ovviamente no, le prime tre energie ci appartengono per natura essendo l’uomo stato posto su un piano più alto rispetto al mondo minerale, vegetale e animale.

Dalla fusione e dalla sperimentazione di queste tre energie, attenzione non necessariamente in modo contemporaneo, solitamente viene generato l’indaco.

Le altre quattro energie sono la conseguenza di quando e quanto le prime tre si incrociano ma sono sempre e comunque destinate ad un uomo più evoluto.

Ogni uomo sperimenterà una o più delle prime tre energie in forma duale, come virtù, dunque, ma anche come difetti.

Lavorando su queste energie e positivizzandole, si avranno maggiori possibilità di utilizzare le altre 4 forme di energie come propri strumenti.

Siamo tuttavia soggetti a altri elementi, fino a quando non avremo la forza e la capacità di liberarci.

La nostra personalità, ad esempio, tende sempre a riportarci con i piedi per terra e ci impedisce, talvolta, di esplorare i modi superiori.

Da considerare poi che ognuno ha una propria storia personale ed ha subito influenze varie dal punto di vista ambientale/culturale, cardini che ci tengono a terra e che dovrebbero essere distrutti quanto prima.

La scienza esoterica può essere d’aiuto ma i primi ad esserne convinti dobbiamo esserne noi lavorando da subito su noi stessi.

Abyssus abyssum invocat

Renovetur

2 Commenti

  1. Rino

    Le sette energie sono anche chiamate “i sette raggi” secondo l’insegnamento del Maestro Tibetano tramandato da Alice Bailey?

    Rispondi
    • Sirioalchimus

      Ciao Rino, grazie per la con-divisione.
      Potrebbero esserci degli elementi che si sovrappongono ma non tutto è uguale rispetto agli insegnamenti del Tibetano.
      A oggi ad esempio sappiamo che il Primo Raggio rappresenta la volontà di bene e il potere di essere, secondo Alice Bailey.
      Pochi ti diranno che il Primo Raggio, quello di Vulcano, implica l’opera del nero, ossia quella di bruciare per far spazio al nuovo.
      Ovviamente in una rappresentazione così schematica è stato offerto un compendio ma credo, come molti sapranno, che anche se i suoi immensi trattati siano stati pubblicati abbastanza recentemente e hanno gettato le basi della “scienza”, oggi molte cose sono cambiate con la nuova era che avanza.
      Basti pensare solo all’attribuzione dei Maestri Ascesi se non ai colori veri e propri dei raggi che molti sensitivi avvertono come completamente differenti.
      Quelle riportate sono notizie diciamo abbastanza fresche ed è ciò che viene tramandato in epoca leggermente più moderna.
      Ognuno, poi, ha il proprio sentire e ogni strada conduce verso la meta.
      Ti ringrazio ancora per la domanda che ci ha dato modo di riflettere e condividere.
      Buon cammino.

      Rispondi

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