Le egregore, queste sconosciute. Come possono cambiare la tua vita.

egregore
28 Giugno 2022

Le egregore non sono altro che entità spirituali che si nutrono dei pensieri e dell’energia di una moltitudine unificata.

Queste entità sono più vicine di quanto immagini e non dobbiamo viaggiare in astrale per incontrarle.

Le società sportive, ad esempio, non sono altro che egregore che si nutrono dell’energia dei loro tifosi.

Le nazioni, le religioni e le ideologie, tutte queste entità funzionano esattamente allo stesso modo.

Anche una persona famosa, o il suo personaggio pubblico, può essere vista come una egregore in quanto agisce direttamente sulle emozioni di una moltitudine di uomini e detiene più o meno potere sulle loro vite.

Dal punto di vista negromantico, la cosa più interessante delle egregore è il loro potenziale di risorgere dalle ceneri, di rinascere.

Poiché le egregore sono immateriali, esse sono in qualche modo eterne.

Quindi, ogni volta che si utilizza del materiale specifico per la loro manifestazione, e soprattutto lo si fa correttamente, queste possono ragionevolmente tornare ad esistere.

Le Egregore imperiali e la storia

Le egregore fanno da sempre parte della vita dell’uomo.

Anche se non ce ne rendiamo conto, la nostra Italia, ad esempio, ospita una delle più forti egregore in circolazione.

Ovviamente non mi riferisco alla religione e al Vaticano, anche se questa è essa stessa una egregora molto potente, ma alle grandi egregore imperiali ed in particolare ad egregore come l’impero romano.

Questo impero, come sappiamo,  fu distrutto dalle migrazioni e dalle invasioni barbariche.

La sua devastazione e la sua fine è stata datata dagli storici al 476 d.C..

L’idea dell’Impero romano, però, era grande, tanto da permetterle di trascendere e sopravvivere alla sua distruzione fisica per mano dei signori della guerra germanici.

I conquistatori, in effetti, rimasero talmente impressionati dall’alta cultura dell’Impero che ne presero molti usi e costumi e, piuttosto che sottometterlo con le proprie usanze culturali, furono invece assimilati dall’Impero in larga misura tanto che l’Impero Romano d’Oriente continuò a esistere fino al 1458 d.C..

La storia ci insegna inoltre che, durante questo periodo il “Sacro Romano Impero” d’Occidente, ora gestito dai conquistatori e l'”Impero Bizantino” d’Oriente si scontrarono più volte sulla questione di quale di questi fosse il vero successore dell’antica Roma, sia per quanto riguarda la gloria imperiale sia per quanto concerne il primato religioso.

Quando l’Impero bizantino fu conquistato dagli Ottomani e Costantinopoli fu ribattezzata Istanbul, i sultani considerarono il loro nuovo impero il vero successore spirituale di Roma, nonostante non avessero mai conquistato questa città e appartenessero a una religione e a una cultura diverse.

Bene, cosa centra questo con le egregore imperiali?

A tutti noi italiani è noto che in epoca moderna c’è stato un tentativo di resurrezione dell’Impero romano condotto da Mussolini e dai fascisti italiani e,  il piano a lungo termine del Duce, era quello di espandere i confini dell’Italia nella regione mediterranea, in modo che il Mar Mediterraneo tornasse a essere il Mare Nostrum, come era conosciuto all’epoca dell’Impero.

In effetti, ci sono testimonianze dirette di alcuni maghi, in particolare di Julius Evola e del Gruppo UR, secondo cui a Roma venivano eseguiti rituali magici per evocare l’egregore dell’Impero Romano e influenzare le decisioni di Mussolini proprio a questo scopo.

Ma non è finita decisamente qui!

Possiamo rintracciare lo stesso meccanismo di sopravvivenza egregorea con l’Impero persiano.

Durante la sua lunga e tumultuosa successione di dinastie, di sconvolgimenti politici e religiosi e di numerose invasioni straniere, l’impero persiano è stato sempre considerato come tale.

Il fatto che a governare fosse la dinastia achemenide, partica o sassanide e che la religione ufficiale fosse lo zoroastrismo, il mitraismo o l’islam, non ha mai cambiato il fatto che tutte si sentissero appartenere sempre e comunque sotto lo stesso impero e che contribuissero sempre e comunque allo sviluppo interno del Paese.

L’Iran di oggi è l’erede di quella tradizione.

Nonostante la sua popolazione sia in gran parte islamica, ancora oggi ci sono alcuni importanti identitari persiani.

Si pensi a tal proposito a Jason Reza Jorjani, l’autore del “Leviatano iraniano”: non desidera questo autore  che l’Iran raccolga la sfida di governare la regione mediorientale come fece appunto l’Impero persiano nei secoli passati?

Non c’è alcun dubbio che, sia nella mente sia spiritualmente, l’Impero è vivo come sempre e se questo non è evidente sul piano materiale, è colpa dell’attuale regime iraniano che non è disposto ad essere all’altezza del suo dovere storico e spirituale nei confronti dell’umanità.

La negromanzia

Tentare di resuscitare un Impero caduto è un’attività negromantica.

Come detto, anche le religioni sono delle egrogore molto potenti, ma cosa succederebbe se si volesse portare in vita una vecchia religione?

In realtà, avvicinandomi al mondo della negromanzia, ho scoperto che questo era, e continua a essere, l’obiettivo della Wicca e di altri movimenti neopagani.

Seguendo questa logica, se si volesse riportare all’antico splendore la propria nobile stirpe in rovina, non ci potrebbe essere il tentativo di resuscitare un egregore ancestrale?

A ben vedere, però, esiste un limite che i moderni negromanti non riescono a superare ed è forse lo stesso limite che ha impedito a diversi operatori di andare oltre l’apparenza.

In vari trattati mi sono spesso imbattuto nel limite delle idee.

Se è vero che il pensiero fa scaturire l’azione che concretizza l’idea mediante i talenti, come possiamo noi dire oggi se sono le idee che controllano noi o noi che controlliamo le idee stesse?

Jung, tra gli altri, parlava ad esempio di un “inconscio collettivo” e di un determinismo biologico.

La sincronicità è stata pienamente dimostrata in epoca moderna, ma non è forse essa stessa un limite a ciò che si può fare e ciò che non può essere fatto?

In verità, ho trovato molto interessante che l’approccio della negromanzia in merito, si spostasse su un nuovo paradigma: le egrogore hanno un livello che va oltre la biologia e le idee e non possono essere in alcun modo limitate né dall’evoluzione né dalla psicologia, nuova o vecchia che sia.

È importante sapere che un’egragora può, ieri come oggi, spingere qualsiasi persona ad imbracciare un fucile anche se questo la danneggia e va contro i propri interessi, in primis la vita stessa.

Si pensi, ad esempio, ai martiri di qualsiasi religione, gente che non faceva quei gesti per interessi o tornaconti personali ma perché spinti da un’ideale.

Le Egregore Occulte esistono davvero e da sempre

La storia, come possiamo immaginare è un’onda sinusoidale che a tratti si ripete sempre.

Per gli induisti questo rappresenta un mistero di proporzioni cosmiche che sfugge a qualsiasi tentativo di controllo.

Per altri, per i marxisti ad esempio, si tratta solo di cicli economici che si alternano,

Comunque sia, la verità è solo una ed una soltanto: ci sono delle persone che con sforzi collettivi e personali ricostruiscono e rianimano pezzi di storia che si credevano morti e sepolti e, in tal caso, non è lecito credere che siamo in presenza di forti egrogore?

Esiste una realtà taciuta, che pochi conoscono.

Ci sono gruppi segreti, culti e ordini esoterici che si muovono nell’ombra che terra-formano delle egregore.

Questi gruppi, poi, sono essi stessi figli di egrogore molto potenti e capaci di muovere delle energie.

Massoni, Illuminati, Rosacroce, Thelemiti, Teosofi sono solo i più conosciuti ma, di egrogore occulte, ne esistono in realtà tantissime.

Apparentemente meno potenti poiché inferiori di numero rispetto alle eggregore “alla luce del sole” come i movimenti politici ad esempio, queste egregore hanno, in verità, tantissima forza, poiché gli appartenenti sono sempre selezionati per le proprie capacità superiori e risultano qualitativamente più elevate rispetto alle egregore che non agisono nell’ombra.

L’unità ideologica, prima, e la volontà di obbedire sempre e comunque alle ferree regole del gruppo, poi, fa il resto per renderle potentissime e talmente forti da restitere al tempo stesso.

Esaminandole da vicino, tutte le egrogore occulte maggiori, hanno sempre una caratteristica comune: poggiano il loro fondamento su delle caratteristiche che rendono possible anche un plausibile interscambio tra più egregore, in ragione del mutuo soccorso aiuto rendendole ancora più forti.

Scendiamo nel dettaglio

È facile riscontrare che, ogni eggregora di questo tipo può essere il risultato di altre 3 Eggregoere, presdervando, solitamente, una sola caratteristica per volta:

  • egrogora formata da ordini esoterici, iniziatici e teurgici, spesso in linea con la religione pubblica o per lo meno neutrali rispetto ad essa.
  • egrogora di ordini rivoluzionari spirituali e politici che spesso tenta di soverchiare il governo attuale.
  • egrogora che pratica magia a scopo di auto-accrescimento.

In sintesi e per astrazione un tipo una egrogora occulta può abbracciare uno dei principi:

  • Della teurgia;
  • Del Prometeismo;
  • Del Luciferianesimo.

Un esempio di Egrogora occulta di tipo teurgico è certamente la Golden Dawn, anche se la sua reputazione resta ancora tutt’oggi molto controversa.

In questo tipo di egrogora, come accade per la teurgia, si pratica magia divina e si è interessati a ricongiungersi al proprio Dio, reincarnando il principio solare e diventando uno con lo Spirito.

Per farlo, spesso, viene chiesto di distruggere tutte le limitazioni individualistiche della carne metaforicamente, ciò di cui abbiamo sempre accennato nella Alchimia Esoterica di cui spesso trattiamo.

Diverse sono le egrogore occulte che praticano il Prometeismo, le quali operano più nel sociale.

Sono prometeiche nel loro desiderio di liberare l’umanità dalle catene del credo religioso, per inaugurare un’epoca prospera in cui la scienza e la ragione regneranno sovrane.

Poiché lavorano contro istituzioni secolari e potenti e contro convinzioni altrettanto forti della maggior parte della popolazione umana, hanno dovuto rimanere privati e per lo meno semi-segrete.

La loro influenza è raramente espressa in pubblico e preferiscono usare i loro membri, accuratamente selezionati e potenti, per fare pressione sui governi e sulle aziende affinché eseguano i loro ordini.

La loro struttura iniziatica serve a purificare i membri, in modo che i più bravi, capaci e devoti salgano ai vertici delle rispettive gerarchie.

In un certo senso, agiscono come la Chiesa cattolica, ma con un’ideologia opposta.

La terza egregora, quella del luciferianesimo, accomuna, almeno nello spirito, tutti quegli occultisti che sono strettamente interessati al loro benessere personale, al potere e alla conoscenza.

Questi occultisti sono libertari per natura.

Sebbene possano avere sogni grandiosi e ambizioni di governare il mondo come i prometeici o forse anche come i satanisti teologici, non sono disposti a entrare in grandi organizzazioni e a faticare per un obiettivo collettivo che può o non può diventare realtà nel corso della loro vita.

Utilizzano invece metodi magici ed esoterici per elevare la propria coscienza e invocano gli spiriti affinché forniscano loro ricchezza, conoscenza e piacere.

Alcuni usano anche incantesimi e ipnosi per dominare altre persone.

Nonostante i loro metodi, sono egocentrici e questo egocentrismo è altamente egoistico.

A differenza dei Teurgisti, il cui obiettivo finale è distruggere l’ego, i Luciferiani si identificano con il loro ego e desiderano dominare il loro ambiente invece di sottomettersi ad esso con amore compassionevole.

Lasciare andare l’ego e identificarsi come una goccia nell’oceano cosmico significa morire al proprio individualismo.

Un vero luciferiano vuole che l’oceano cosmico si sottometta alla goccia.

È un approccio molto eroico, anche se spesso inutile, poiché è enormemente più difficile conquistare il mondo che sottomettersi ad esso in spirito.

Tuttavia, i luciferiani non vorrebbero altro.

Comprendere l’importanza delle egregore oggi

Le legioni romane portavano l’Aquila come stendardo.

Se il nemico rubava l’aquila, i legionari erano disposti a sacrificare la propria vita per recuperarla e punivano severamente i colpevoli.

Bruciare una bandiera nazionale è considerato un reato grave in molti Paesi.

I cristiani custodiscono la croce e i musulmani l’immagine di Maometto.

I simboli sono una rappresentazione visiva e/o uditiva dell’egregore, quindi più si riesce a incorporarli nell’ambiente rituale e nella vita dei membri del gruppo, meglio è.

I demonologi spesso portano gioielli o indossano tatuaggi di sigilli demoniaci.

A volte lo fanno anche i maghi che eseguono magie di evocazione, almeno su base temporanea, per connettersi più profondamente con uno spirito con cui stanno lavorando.

La magia

La magia è uno strumento per manifestare un’idea o un’entità spirituale nella realtà materiale, ma per farlo sono importanti anche le circostanze fornite dalla realtà materiale.

Alcuni rituali hanno requisiti molto specifici in termini di oggetti rituali necessari, tempo e luogo, incantesimi, ecc.

Questo proprio per creare l’ambiente giusto affinché lo spirito desiderato possa manifestarsi.

Quando si ha a che fare con gli egregori, non solo l’ambiente rituale, ma anche l’ambiente esterno più ampio deve essere tenuto in grande considerazione.

Le egregore possono oggi rappresentare un punto di svolta per uscire da questo immobilismo perché capaci di unire e veicolare messaggi.

Non abbiate paura della magia, è la cosa più naturale che possa esistere.

Ciò che invece dovrebbe farci davvero paura è la nostra capacità innata di terra-formare attraverso le forma-pensiero.

Se alimentiamo i pensieri con le emozioni questi diventeranno ben presto delle entità che non vorranno di certo morire.

Più forma-pensiero di un collettivo unite comporranno un Egregora e se le forma-pensiero sarà negativa, l’Eggregora sarà ciò che più devastante possa essere mai stato creato.

Svincolarsi da un’eggregore simile non è semplice come molti sanno.

Facciamo solo pensieri positivi e non alimentiamo la negatività, per il nostro bene e per il bene di chi verrà dopo di noi.

I tempi sono maturi, uniti possiamo essere più forti.

Per libero arbitrio abbiamo la scelta: scegliamo di far parte solo di eggregore positive.

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