In viaggio tra la personalità e l’individuo

personalità_e_individuo
30 Settembre 2020

Con il termine personalità si intende l’insieme delle caratteristiche psichiche e delle modalità comportamentali (inclinazioni, interessi, passioni) che definiscono il nucleo delle differenze individuali, nella molteplicità dei contesti in cui la condotta umana si sviluppa. [Fonte]

Il termine deriva da persona e l’etimologia di questa parola risale quasi certamente al greco antico πρόσωπον (prósōpon), termine che indicava sia il volto sia le maschere che gli attori utilizzavano nei teatri.

Secondo altri ricercatori il termine persona deriva direttamente dal verbo latino personare che significa parlare attraverso.

In ogni caso, o con una derivazione etimologica o con l’altra, ciò che si voleva sottintendere non cambia e, con molta probabilità, chi ha mente e cuore aperto, avrà già compreso.

La personalità

personalità e individuo

Prima di nascere siamo nel grembo materno e, molto probabilmente, quelli saranno i 9 mesi più belli di tutta la nostra esistenza da addormentati.

Immersi nel liquido amniotico (termine che deriva probabilmente da amnesia) dimentichiamo, semplicemente perché il vecchio deve fare spazio al nuovo e l’Anima ha bisogno di scordare per fare la sua nuova esperienza completamente.

Quando veniamo al mondo, l’ambiente esterno ci condiziona nel profondo e, essendoci dimenticati di chi eravamo, iniziamo pian piano a costruire sovrastrutture per rapportarci al meglio con il nuovo mondo: è l’inizio della fine perché stiamo costruendo la nostra personalità.

Ogni animale in fondo lo fa.

Ogni essere senziente sulla terra imita i suoi simili apprendendo l’arte della sopravvivenza per poi, in seguito, potersi riprodurre e dar seguito alla propria specie.

Rientra nei piani naturali delle cose ed è giusto che sia così.

Tutto questo riguarda gli animali, in generale, e, ovviamente, anche la scimmia senza peli.

L’Uomo, però, ha qualcosa di diverso rispetto al resto del creato, l’autocoscienza e, malgrado quello che si pensa, è la creatura a cui la Fonte ha affidato il Tutto, avendo gli stessi poteri del suo creatore.

Dovrebbe per questo regnare sovrano su tutte le cose a patto, però, che ritrovi sé stesso, cosa mai scontata.

Un cane, un gatto, un maiale, una gallina, prima di vivere a stretto contatto con l’uomo, sapevano bene chi erano e cosa dovevano fare.

Un lupo immerso nel suo habitat è diverso da un lupo in cattività.

In natura, in fondo, non c’è nulla di contorto e il mondo da sempre si autogestisce con regole rigide, severe ma giuste.

C’è una catena alimentare ben definita, all’interno delle stesse specie vige la regola del più forte, i deboli sfamano i predatori e Darwin di questo ne è contentissimo.

L’individuo

Il termine individuo deriva dalla parola latina individŭus che indica qualcosa di indivisibile.

Senza tanti giri di parole, da sempre nelle Società, soprattutto oggi, si preferiscono le persone agli individui.

Nel parlare comune questi termini sono spesso confusi ma, se si ragiona, indicano qualcosa di molto differente.

La personalità, infatti, presuppone elementi caratteriali distintivi che vengono adottati in base alla situazione.

Come gli attori greci, l’uomo a seconda del contesto, indossa una maschera per essere a suo agio nel mondo esterno.

Rapportarsi con il capo è diverso dal rapportarsi con la propria moglie o il proprio marito.

“Fare” il genitore è diverso dall’ ”essere” un genitore.

Osho parlava della personalità come di vestiti che si indossano a seconda dei casi.

È quando ci si spoglia che emerge l’individuo che, non avendo più sovrastrutture, è indivisibile.

L’individualità è la nostra essenza ed è immutabile.

La personalità è qualcosa di artefatto, costruito nel tempo ed è mutevole e soggetta a cambiamenti.

Personalità, individuo e società

Perché la società ama la personalità e odia l’individualità?

Guadati intorno.

Oggi è figo, è cool, una persona estroversa, chi è capace di tessere rapporti con il mondo esterno ed è capace di adattarsi alle circostanze.

Di contro, gli introversi non fanno tendenza.

Perché?

Qual è il motivo?

In verità il motivo è molto semplice.

L’individuo, chi ricerca sé stesso, non ha padrone e non può essere in alcun modo assoggettato.

Il nuovo mondo ha una sola missione, vendere, e per farlo ha bisogno della personalità e mai dell’individuo.

Dentro ognuno di noi c’è una folla di persone e ognuna agisce separatamente.

Ogni maschera si sente autorizzata a prendere l’iniziativa e questo crea e genera la realtà attuale che stiamo vivendo.

Siamo sempre alla ricerca di qualcosa e ogni persona dentro di noi vuole e desidera.

Cerchiamo l’approvazione, l’affetto, la felicità, l’amore.

Cerchiamo persino il necessario per vivere fuori di noi e chi ci tende la mano per un tozzo di pane, quando potremmo essere perfettamente autonomi.

Buddha, Gesù, Krishna insegnano che la vera forza, il vero potere, risiede dentro e non all’esterno.

La Società, invece, vuole che cerchiamo quello che ci occorre fuori ed ha paura di chi si risveglia e scopre questo bluff.

Krishna, Buddha, Gesù furono dei rivoluzionari per il loro tempo.

Insegnarono che, ritornare alla sorgente di noi stessi, all’essenza, al nostro volto originario, equivale a ricordarsi chi davvero siamo e scoprire ciò che davvero possiamo fare con i nostri nuovi poteri.

L’Uomo è stato creato per assoggettare il Tutto e non per essere assoggettato.

Bisogna necessariamente abbattere tutte le sovrastrutture che nel tempo ci siamo creati.

Far cadere le maschere della personalità

Chi ricerca all’esterno e non dentro di sé può essere facilmente controllato e manipolato.

Oggi siamo talmente addormentati che non ci rendiamo conto del cortocircuito imminente.

Siamo talmente a nostro agio come persone che addirittura additiamo chi vuole essere/diventare un individuo classificandolo come un diverso.

Per essere bisogna rinascere e per farlo dobbiamo passare per l’inferno e nell’inferno bruciando tutto quello che siamo diventati oggi.

È facile?

Assolutamente no.

Hai due scelte davanti a te adesso: mettere a tacere la tua voce interiore per sempre e lasciare tutto com’è oppure creare il tuo testimone non giudicante, gentile, paziente e curioso.

Come?

Ti svelerò presto questo arcano.

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