Oro alchemico: Alchimia e Anima

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14 Febbraio 2017

Parlare di Alchimia e Anima significa rivelare definitivamente tutto quello che è stato nei secoli taciuto: l’oro alchemico.

oro alchemicoTroppi hanno speso, nei tempi trascorsi, ingenti somme di denaro per produrre l’oro alchemico alla ricerca di quello che non potrà mai essere creato e se, anche tu sei arrivato qui con queste speranze, desisti: nemmeno tu potrai arricchire materialmente te stesso seguendo quella strada.

Brevemente sulla storia dell’Alchimia e dell’oro alchemico

Se volessimo confrontarci sulla storia dell’alchimia centinaia se non migliaia pagine di questo tipo non basterebbero.

L’Alchimia nasce nella notte dei tempi sin da quando l’UOMO trovò la sua collocazione nel TUTTO.

Che si ricordi, nella memoria del tempo passato, il mondo era popolato da diverse creature di cui la storia ha sempre cercato di narrarci e noi, sordi e ciechi, non sentiamo e non vediamo.

In verità è una favola e tu prendila come tale.

Nel tempo che fu il mondo era popolato da diversi esseri di cui l’UOMO era amico, nemico, fratello, padre generatore, figlio generato.

Uomini e donne condividevano lo stesso spazio con Ciclopi

“presso i figli d’Ammone…era lungo nove cubiti e largo quattro..”

(deuteronomio3,3/11)

“ed ecco, vedemmo i giganti i figli di Anak che discendono dai giganti e ai nostri occhi noi eravamo di fronte ad essi come dei grilli – ed ai loro occhi eravamo come dei grilli”

(numeri XIII,33)

con Nephilim, con Arconti  dello stereoma e molte altre creature di cui abbiamo memoria solo nei libri per bambini prima di dargli la buona notte.

In quest’epoca, ormai lontanissima, le vite degli abitanti della terra si intrecciavano ed interagivano  con scambi sia energetici che spirituali.

È una storia molto remota, dove si viveva immersi  in energie potentissime e il TUTTO creato dell’UOMO aveva delle caratteristiche molto marcate vivendo immerso in questa realtà.

Man mano che le energie universali si abbassarono, per cause non collegate e collegabili direttamente al nostro mondo ma a meccanismi di accomodamento e compensazione del MULTIVERSO del quale facciamo parte, gran parte di queste creature scomparirono semplicemente perché non avevano più sostentamento.

Mentre l’UOMO si abituò alle nuove condizioni, proprio perché per sua fortuna era più giovane e meno evoluto, paradossalmente le creature che vivevano proprio grazie alla grandissima concentrazione di energia, più antiche ed evolute, si estinsero.

A tal proposito si veda da un altro punto di vista la “storia” del  diluvio universale e di NOÈ.

La non curanza: avere tutto e non vederlo.

oro alchemico 2Aprire gli occhi non solo è difficile… delle volte può far davvero male, come può far male capire cos’è l’oro alchemico.

Si pensi al libro più venduto al mondo: la Bibbia.

Il testo delle sacre scrittura è molto criptico.

Come altri capolavori, ad esempio “La Divina Commedia” di Dante Alighieri ha diverse chiavi di lettura.

La prima chiave è quella letterale, accessibile a tutti.

I racconti sono presi per quelli che sono e, sin dalla Genesi, gli autori hanno utilizzato una chiave narrativa sfruttando immagini comprensibili da tutti.

Naturalmente i racconti, per essere compresi, devono essere interpretati.

Ecco che troviamo il secondo livello, quello allegorico, nel quale si cerca di comprendere il significato degli elementi nel contesto.

Sempre partendo dalla Genesi l’esempio più citato è quello della mela.

Cosa rappresenta davvero il frutto?

Il problema è che ci ferma qui, quando, sopra il meccanismo interpretativo/allegorico, esistono ben altre due chiavi che celano, ad occhi profani, il vero senso di testi così profondi , il suo vero significato ed insegnamento.

Se dalla fusione della prima chiave con la seconda si ottiene una chiave di lettura morale, riservata a pochi che riescono a decodificarla, la quarta chiave è spesso nascosta così bene da non sapere nemmeno della sua esistenza, tranne, naturalmente, dopo essere stata rivelata…

Si tratta della chiave di lettura Analogica.

Antichi Alchimisti e l’oro alchemico

Dante Alighieri (vero nome Durante) era un appartenente alla confraternita  dei “Fedeli d’amore” di chiara fattura pre-rosacrociana e conosceva molto bene questo tipo di esposizione, avendo assimilato i principi del  Gioachimismo.

Conosceva quindi alla perfezione il metodo che gli antichi alchimisti utilizzavano per mettere la conoscenza nelle mani di tutti ma concedendone l’accesso solo a pochi.

Sapeva, come oggi sappiamo, che per interpretare determinati testi, come la stessa Bibbia, occorre semplicemente avere le chiavi e queste casseforti, stracolme di gioielli preziosi, saranno aperte.

L’accesso alle chiavi è concesso, come la stessa Alchimia Antica ci insegna, o per intercessione (di un energia potente) o tramite insegnamento ma nulla sarà dato sino a quando non sarà l’UOMO ad attivarsi in questa ricerca.

I Testi antichi

Ti ripeto, prendi tutto come una favola e nulla di più.

Nei tempi remoti, come la stessa Genesi ci dice, l’UOMO viveva li dove era stato creato e con chi era stato creato.

Dalla KABALA apprendiamo molto velocemente che l’UOMO è il solo essere generato nel mondo per mezzo del soffio vitale.

Non voglio soffermarmi troppo su questi punti, forse avremo modo di approfondirli in seguito.

Si sappia solo che chi vuole può verificare egli stesso quello che viene detto perché ormai siamo circondati di tutte le informazioni (anche se i nostri occhi sono ancora ciechi e non possono vedere la LUCE) ed inoltre se si vuole comprendere deve essere fatto uno sforzo al fine di conservare quanto si è appreso.

Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu.

Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque».  Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne.

…..

allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.

Ecco il punto dal quale partire per comprendere l’oro alchemico.

Perché basta la parola di Dio per creare TUTTO e per l’UOMO occorreva una seconda azione? (Il soffio per dargli vita).

Forse perché proprio Dio disse

«Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

e per questo occorreva qualcosa in più?

Senza molti panegirici, il soffio di cui parla la Genesi è la scintilla divina, l’atman, l’anima (l’oro alchemico).

Quando l’uomo volle iniziare ad essere lui stesso il creatore del suo TUTTO e staccarsi da Dio (da chi l’aveva creato e si noti il plurale usato nella frase  “Facciamo l’uomo a nostra immagine”), iniziò la sua nuova vita simboleggiata con l’allontanamento dai giardini dell’Eden.

Ripeto sarà una disamina molto veloce, in quanto dovrebbero essere “storie” già conosciute.

Se da un lato la scelta di Adam Kadmon (il primo uomo sulla terra) è stata ben ponderata, l’amore del suo creatore, l’energie che l’hanno generato, non lo lasciò solo.

Da dove veniamo allora?

L’UOMO moderno non è stato “generato” da Adamo ed Eva e non discende da una manipolazione genetica di un qualsiasi rettiliano sceso sulla terra.

Spesso si cercano soluzioni complicate quando la semplicità è la risposta più appropriata: l’uomo è energia ed è stato creato dall’energia cristallizzata.

Che si chiami URANOS e CRONOS, che si chiami SHIVA e SHAKTI, siamo frutto del compostaggio di due energie: una immobile ed una mobile. La seconda plasma la prima e ci dona la nostra essenza ancora oggi (mamma e papà che per leggi naturali che noi chiamiamo erroneamente “destino” si incontrano).

Da qui parte tutto e i vari Agrippa, Bardon, Blawatsky, Gurdjieff, Levi, Kremmerz, Evola non hanno fatto altro che approfondire questa tematica.

Dalla notte dei tempi l’UOMO sa che può manipolare le energie che lo circondano attraverso la triplice: coscienza, pensiero e verbo.

Conosce l’energia che compone il TUTTO e gli ha dato persino un nome: QUINTESSENZA.

L’UOMO sa che, nella sua esistenza, dovrà essere parte di tanti TUTTO differenti che lo sovrasteranno con le loro leggi onnipresenti (Karma e Dharma) perché ha compreso che fa parte di un gioco più ampio (CAOS) ed è proiettato all’interno di una realtà (COSMOS).

Però sa che, evolvendo, può condizionare la maggior parte di queste leggi sfruttandole a proprio vantaggio invertendo il gioco.

L’UOMO che comprenderà questo non sarà più spettatore della sua vita (subendo) ma attivo protagonista.

In fondo, come vedi è semplice.

Ma c’è una dura verità che ti farà male in questa favola.

L’alchimia,  l’anima e l’oro alchemico

URANOS e CRONOS (Kosmos e Kaos, dissoluzione e soluzione) nella loro infinita bontà formarono una creatura che avesse la possibilità di creare il suo TUTTO a SUA  e LORO immagine e somiglianza, governando lo spazio/energia e il tempo/materia: era l’UOMO.

L’uomo immerso nella sua realtà sempre più spersonalizzata, perse con il tempo questi poteri (da che mondo e mondo esiste la Magia) ed iniziò a subire questi elementi  invece di governarli.

Oggi, sempre di più, assistiamo ad una processione di “corpi vuoti” ed addormentati.

Lascia il tuo oro vero nella tua cassaforte ed insegui una ricchezza ben più grande: l’oro alchemico!

L’oro alchemico di cui tanti parlano è, quindi, solo questo potere, che collima con quello che chiamiamo appunto volgarmente anima e dona la possibilità di governare le energie, antica com’è antico l’uomo.

Gli alchimisti utilizzavano le 4 chiavi letterarie per scoprire chi fosse davvero interessato a riconquistare questo potere.

Non era una forma di ingiustizia sociale come qualcuno sostiene.

La conoscenza era a portata di tutti ma occorreva uno sforzo per impossessarsene.

L’Alchimia Antica ci insegna che per fare l’oro alchemico occorre l’oro.

Significa che, purtroppo, se discendiamo da generazioni che hanno conservato questo potere siamo avvantaggiati.

In altre parole, chi fa già parte di questa élite ed ha già modo di accedere a queste conoscenze è sicuramente un passo avanti rispetto a chi non è in suo possesso e il segreto che circonda l’alchimia, oggi, di certo non lo aiuta.

Per comprendere bisogna avere le chiavi che gran parte degli uomini, oggi, non hanno.

Se da un lato questo è vero dall’altro, però, la maggior parte degli uomini, oggi, ignorano persino questa possibilità ed occorre molta attenzione nel fargli presente lo stato del loro vivere.

L’Alchimia Contemporanea può aiutarli a riscoprire come è possibile risvegliare questo potere e, di conseguenza, risvegliarsi.

Oggi, 2017, viviamo in un epoca dove più che mai c’è sete di conoscenza e siamo richiamati da quello che sta succedendo nel MULTIVERSO a riprendere questo potere.

Svegliatevi dunque, UOMO è giunta l’ora!

Abyssus abyssum invocat

Renovetur

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